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Lago Trasimeno


Leggende dal lago Trasimeno

E' proprio vero, le leggende più tristi e che si ricordano con più facilità sono quelle che hanno per protagonisti i giovani amanti, e che spesso finiscono con una tragedia. Come la leggenda di Trasimeno e Agilla.

Immaginate Trasimeno come un bellissimo principe, figlio del re etrusco Tirreno, e Agilla come una ninfa che abitava nelle vicinanze del lago umbro. I due si incontrarono, un giorno, tra le rive del l'esteso lago e si innamorarono perdutamente l'un dell'altra. Dopo pochi giorni, nonostante Tirreno fosse preoccupato per il destino di suo figlio quasi avesse avuto una premonizione i due si sposarono.

Ma la felicità dei due novelli sposi non durò a lungo. Il giovane Trasimeno, andato a nuotare, non torno più indietro e il suo corpo non fu mai recuperato dalle profondità del lago. Sua moglie Agilla non si arrese alla sua morte così prese una piccola barca e cercò il suo Trasimeno dal centro del lago.

Ancora oggi, alcune notti, si può udire il pianto della ninfa che ancora cerca suo marito e, dicono i pescatori più anziani, ogni tanto un'onda anomala si alza proprio al centro del lago, laddove Agilla aspettava Trasimeno: sembra sia proprio la ninfa che agita le acque quando passa qualcuno che le ricorda il suo perduto amore. Così il lago prese il nome proprio dal giovane principe, e Agilla rimane a memoria perenne nel paese di Agello che da lei prende il suo nome.

Molteplici poeti ed artisti si ispirarono, ed ancora si ispirano, all'amore tragico tra i due giovani, e nei loro versi nelle loro sculture rimane la memoria che in ogni tempo rafforza e da nuova linfa alla leggenda. Ma coloro che conoscono di più la ninfa e il suo principe sono i vecchi pescatori del luogo, che nel lago Trasimeno hanno scorto almeno una volta, le fattezze di Agilla.

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