Norcia
Nella patria di San Benedetto da Norcia
Nel versante sud orientale dell'Umbria, la città che diede i natali a San Benedetto e Santa Rita da Cascia è un territorio ricco di storia e tradizioni tutte da scoprire.
Visse nella città umbra di Norcia uno dei maggiori personaggi della tradizione cristiana, San Benedetto da Norcia. Fondò l'ordine dei monaci benedettini, dediti alla regola dell' ora et labora, frase pronunciata dal santo per mostrare che l'uomo è stato creato per costruire e non per distruggere con le guerre.
Il nome Norcia deriva dalla parola etrusca che significa fortuna, ma le vicende storiche del territorio sono contrassegnate da una serie di tragici eventi provocati sia dall'uomo, come le invasioni dei longobardi che distrussero il centro umbro tra il 500 e il 600 d.C., sia dalla natura, come i due terremoti che distrussero, nel 1700, ciò che i nursini erano riusciti a costruire con fatica e dedizione.
Il passato non è abbandonato, anzi, rivive e si rinnova sopratutto grazie agli abitanti che dedicano il proprio tempo a proseguire i mestieri tipici della tradizione, come i nurcini che preparano con mani sapienti la carne di maiale secondo insegnamenti e tecniche che si tramandano di padre in figlio. Così fanno anche gli artigiani del ferro battuto, che seguono le orme dei fabbri rinascimentali che costruivano con precisione i famosi ferri chirurgici di Norcia. Ancora oggi qualcuno rimane nella via degli artigiani, che prima era tutta una musica ritmata dagli strumenti di lavoro di maniscalchi e arrotini, falegnami e fabbri.
E' facile poi restare incantati dal paesaggio naturale della Valnerina, nei cui territori sorge la città umbra. Tra le acque placide del fiume Corno e le strette vie che si incuneano tra i boschi è possibile visitare la casa natale di Santa Rita da Cascia e il monastero delle suore agostiniane. Norcia è indissolubilmente legata alla tradizione cristiana delle origini, e molti fedeli visitano ogni anno i luoghi sacri del suo territorio.
Importanti attrattive sono legate al folklore e alle manifestazioni a carattere religioso, durante le quali vengono rinnovati antichi riti, come la festa delle Pasquarelle che tra tamburini e canti in dialetto annunciano la nascita di Gesù. Il calendario liturgico è segnato, a Norcia, da rappresentazioni sacre degli eventi fondamentali della vita di Cristo.
Accanto alla religione, le feste in onore della natura e del suo ciclo vitale, come, a metà giugno, la festa fiorita, meta di botanici, ricercatori e amanti dei fenomeni di fioritura. La tradizione contadina riempie la tavola nursina di sapori legati alla terra e al mondo agropastorale, come il tipico tartufo nero, i cereali e gli apprezzati insaccati di maiale.

