Spoleto
Natura e Storia alle pendici del colle Sant'Elia
Alle pendici del colle S. Elia si adagia il centro umbro al quale dedicarono i propri versi poeti come Carducci e Goethe. Nel bosco sacro di Monteluco San Francesco ha meditato, come numerosi altri santi ed eremiti cristiani.
Sorge sul colle S.Elia il simbolo della città, la Rocca albornoziana, edificio costruito nel 1359 grazie al contributo del cardinale Egidio Albornoz, che in quell'epoca pose fine alle lotte tra Guelfi e Ghibellini, portando nella città di Spoleto i governatori più conosciuti dell'epoca. La costruzione, dotata di due giardini e di numerosi cunicoli segreti, è collegata proprio tramite questi passaggi al resto della città umbra, in particolare al Ponte Sanguinario, edificato in epoca romana.
A Spoleto permangono numerosi simboli del passato da "munitissima città, difesa da cento torri", monumenti civili e costruzioni religiose rendono la città attrattiva prediletta per i turisti che amano la storia e l'archeologia. In particolare, un alto impatto visivo ed emotivo è dato dal Ponte delle Torri, ricostruito in epoca medioevale su un antico acquedotto romano, lungo 236 metri e alto 76. E' possibile visitarlo seguendo un originale percorso detto giro panoramico.
Il territorio, pur con le numerose tracce lasciate dagli uomini che lo hanno abitato per secoli, è interessante anche dal punto di vista naturalistico ed escursionistico. Il bosco sacro di Monteluco si staglia con i suoi colori vivaci, ricordando al turista che cammina tra i suoi sentieri che un tempo fu consacrato a Giove. Infatti il nome Lucus significa proprio bosco sacro. In passato eremiti e santi hanno meditato fra la rigogliosa vegetazione del Monteluco di Spoleto, e illustri poeti come Carducci e Goethe hanno dedicato i loro versi ad un luogo di tanta bellezza e dai panorami così indimenticabili, nel quale l'alba e il tramonto infondono colori surreali.
Spoleto è anche una città d'arte e cultura, dal 1958 vi si organizza, tra la fine di giugno e i primi di luglio, l'evento internazionale del “Festival dei due mondi” tutto dedicato alla cultura classica, dal balletto ai concerti sinfonici e da camera, dalle mostre pittoriche alle rassegne di cinema d'autore.

